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Acqua....soltanto una molecola?


Capita che io stesso a volte mi chieda in che modo stia interagendo con una persona che si rivolge a me per ricevere un massaggio sonoro con le campane tibetane e gli altri strumenti che uso abitualmente. Ebbene posso dire che la risposta a questa domanda non rimane mai la medesima man mano che passa il tempo, perché l’aumento di conoscenze e di piccole grandi scoperte sull’essere umano e non solo incrementa la mia consapevolezza lavorativa. Il chiaro riferimento del titolo di questo articolo all’acqua è dovuto al fatto che una delle interazioni che si stabiliscono usando la suonoterapia avviene col contenuto idrico cellulare dell’essere umano. Per essere più chiari possiamo dire che le vibrazioni sonore armoniche e avvolgenti emesse dalle campane tibetane hanno il potere di orientare, in modo armonico appunto, le molecole di acqua che sono la base del corpo umano. E’ tuttavia stata la scoperta di come ciò avviene che mi ha davvero stupefatto: l’acqua è una sostanza viva, capace di reagire e interagire notevolmente col mondo circostante, ma soprattutto è l’elemento che caratterizza la vita e distingue gli esseri viventi da quelli inanimati. Questa caratteristica quasi divina fa si che l’acqua possa interagire con le vibrazioni sonore, e ciò è stato provato da tanti esperimenti, uno fra tutti il lavoro svolto dallo scienziato Masaru Emoto. Egli svolse tantissime ricerche sull’acqua e riscontrò senza ombra di dubbio che le molecole di acqua sottoposte a musiche rilassanti, a parole dalla valenza positiva, a vibrazioni armoniche, una volta surgelate costituivano dei cristalli dalle forme regolari e tendenzialmente a forma di esagono. Sappiamo infatti che l’esagono è una delle forme più avvincenti e geniali della natura: permette infatti di organizzare nella maniera più efficiente e utile possibile lo spazio (vedasi l’organizzazione degli alveari…..). Nei casi in cui le molecole d’acqua sono state sottoposte a vibrazioni non armoniche o a parole dal significato negativo, esse una volta surgelate hanno dato vita a cristalli dalla forma disarmonica e irregolare, non mantenendo più la regolarità quasi “frattalica” del precedente caso. (Frattale: oggetto geometrico che si ripete nella sua forma, indipendentemente dalla scala di grandezza adottata). Tutta questa realtà si riverbera inevitabilmente sul senso di serenità, rilassatezza e armonia che pressoché tutte le persone riferiscono una volta terminato il trattamento di suonoterapia. Il concetto di armonia è passibile di tante definizioni specifiche, ma a mio parere si può univocamente definire come ciò che è caratterizzato da un senso di tranquillità, da una sensazione di benessere e pace con se stessi e col mondo circostante. Vorrei aggiungere che tali sensazioni sono sostenute anche da immersioni in acqua calda per esempio…...ecco che ancora una volta questo elemento magico riesce a regalare uno stato positivo e favorevole per gli esseri viventi. L’acqua può essere utilizzata anche come tramite amplificante o attenuante per una lunghissima serie di terapie fisiche: il suo effetto in questo caso è quello di fungere da matrice fondamentale affinchè dei trattamenti fisici siano correttamente ricevuti dal corpo umano. Gli esempi sugli utilizzi dell’acqua come fattore benefico e di benessere sul corpo potrebbero continuare, ma quello che tengo a sottolineare è che questo elemento vitale ha il merito di rappresentare davvero la base della vita in ogni suo aspetto, e peccando forse un po di presunzione, mi sento di dire di avvertire una sorta di sacralità del mio lavoro con in suoni nel momento in cui penso che sto interagendo con “sor’aqua, la quale è multo utile et humile et casta” (Cantico delle Creature di San Francesco da Assisi).

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